La nostra Filosofia didattica
Valorizziamo ogni bambino e ragazzo attraverso un’educazione esperienziale, bilinguismo e pensiero critico. L’ambiente è il terzo educatore, favorendo crescita, creatività e consapevolezza in una comunità di apprendimento aperta al mondo.
La nostra visione educativa si fonda sull’idea di un bambino e di un ragazzo competenti, curiosi e creativi, capaci di apprendere attraverso l’esperienza, l’interazione e la ricerca.
L’ambiente scolastico è il terzo educatore, un luogo che stimola il pensiero critico, il rispetto per gli altri e il desiderio di scoperta. Il nostro approccio didattico integra il bilinguismo italiano-inglese, l’insegnamento del cinese come terza lingua e un modello educativo esperienziale che sviluppa le capacità logico-matematiche, espressive e socio-emotive.
Offriamo un percorso verticale dai primi anni di vita fino alla scuola secondaria di primo grado, accompagnando ogni studente nella crescita con strumenti innovativi, educazione internazionale e una comunità che valorizza la condivisione e la sostenibilità.
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La nostra idea di bambino e di ragazzo è quella di un soggetto competente e creativo, che ha in sé tutte le potenzialità per svilupparsi incontrando ambienti ricchi, occasioni di espressione e linguaggi diversi.
Ogni persona infatti nel giusto contesto può sviluppare al massimo le proprie potenzialità.
Il ruolo dell’ambiente scolastico è quindi fondamentale: l’ambiente nel processo educativo è il terzo educatore, al fianco delle famiglie e degli insegnanti. L’ambiente è il garante del diritto alla bellezza del bambino e del ragazzo, del diritto all’ordine, alla creatività, del loro diritto ad investigare, scoprire ed apprendere attraverso il loro corpo, i loro occhi, l’interazione con i materiali e con i compagni. I
l nostro obiettivo è quello di formare ragazzi preparati, bilanciati emotivamente, felici di apprendere e in grado di fare scelte consapevoli.
La scuola è il luogo della scoperta e della ricerca. In quest’ottica uno spazio diviso in sezioni e classi non è sufficiente, limita le esperienze, è necessaria una scuola laboratorio, dotata di atelier, aree per la ricerca e la scoperta, strumenti vari e complessi.
Il modello educativo scelto si basa su un approccio socio-costruttivista, nel quale bambini e adulti sono co-costruttori di significati e di apprendimento. Crescendo spalla a spalla, tra pari e nel rapporto con l’adulto e lavorando sulla zona di sviluppo prossimale (ovvero a partire dalle competenze che i bambini già hanno) si costruiscono insieme le conoscenze. È un percorso di ricerca continua, sostenuto da un ambiente adeguato e da adulti preparati e in grado di accompagnare i bambini e i ragazzi dall’esperienza alla formalizzazione delle conoscenze e competenze.
Il nostro approccio si adatta alle caratteristiche delle diverse fasce di età e accompagna i bambini al nido e alla scuola dell’infanzia e si trasforma nella scuola primaria e secondaria di primo grado in un modello didattico-esperienziale basato su ricerca e sviluppo del pensiero critico.
La lingua inglese accompagna i ragazzi a partire dagli anni di nido e scuola dell’infanzia, durante i quali i bambini sono in immersione linguistica completa (100% lingua inglese).
La formalizzazione della lingua scritta e le capacità di lettura vengono avviate durante l’ultimo anno della scuola d’infanzia e costruite negli anni della scuola primaria, così come le capacità di comprensione e analisi del testo e di produzione scritta.
Durante gli anni della scuola secondaria di primo grado si approfondiscono e affinano tali capacità e competenze già consolidate; l’obiettivo è quello che i ragazzi sappiano muoversi con sicurezza e disinvoltura su testi inglesi, sia scientifici/storici che poetico-narrativi.
Se al nido e alla scuola dell’infanzia i bambini sono immersi in un ambiente 100% in lingua inglese, alla scuola primaria e secondaria il modello linguistico diventa un bilinguismo bilanciato, l'insegnamento avviene infatti 50% in lingua inglese e 50% in lingua italiana.

Il livello di inglese atteso al termine della scuola primaria è un B1 certificato e al termine della secondaria di primo grado è un livello B2.
EducatioNest è un centro di preparazione Cambridge che accompagna i ragazzi alla certificazione del loro livello di competenza linguistica.
Come scuola paritaria italiana (ovvero riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione) ad EducatioNest la lingua italiana viene sviluppata secondo le indicazioni ministeriali portando i ragazzi ad una ottima e approfondita padronanza della lingua.
La scelta di svolgere le lezioni il 50% in italiano e il 50% in inglese nulla toglie alla competenza globale della lingua madre. Gli ultimi dati INVALSI (relativi all’anno scolastico 2023/24) hanno registrato un punteggio complessivo nelle prove di italiano superiore di 13 punti percentuali rispetto alla media nazionale e superiore del 6% rispetto a scuole con il background familiare simile.
Non solo perché si tratta della lingua più parlata al mondo, ma anche perchè è un codice diverso sia a livello grafico che di costruzione linguistica, stimola quindi in maniera profonda la riflessione metalinguistica.
Viaggiare attraverso una cultura diversa implica lo stupore del conoscere, la meraviglia della scoperta, la necessità del confronto e della contaminazione: atteggiamenti critici che i ragazzi conoscono molto bene.
La lingua cinese non è una lingua alfabetica e la scrittura si articola in caratteri, alcuni dei quali nati dall’evoluzione di un’idea. La formalizzazione della lingua diventa quindi un processo di ricerca e riflessione sull’evoluzione del codice linguistico che espone i bambini ad una logica linguistica diversa e dà vita a nuove idee.
È quindi un esercizio di logica e deduzione.
I ragazzi sono preparati per potere, se lo desiderano, sostenere il Youth Chinese Test erogato dall’istituto Confucio, livello I (80 caratteri) a termine della scuola primaria e livello II (150 caratteri) al termine della secondaria di I grado.
Le esplorazioni culturali non si limitano all’Oriente!
Durante l’anno i bambini e i ragazzi vengono a contatto e studiano le più importanti festività e ricorrenze internazionali. Tra le tante: la festa americana del Ringraziamento, il Capodanno Cinese, la festa indiana Holi, la festa giapponese della fioritura dei ciliegi etc.
Il cervello matematico è una caratteristica innata che non fa differenze di genere e ci consente di categorizzare il mondo in base alle caratteristiche che riconosciamo nell’ambiente. È lo strumento che permette ai bambini, già dai primi giorni di vita, di apprendere e dare significato al mondo che li circonda.
I contesti quotidiani nel nostro nido e scuola dell’infanzia si strutturano per sostenere il pensiero logico-matematico dei bambini, gli ambienti di apprendimento favoriscono il lavoro sul concetto di quantità, qualità, equilibro, dimensioni. La costruttività, l’ordine, l’utilizzo di materiali destrutturati e le domande di ricerca poste ai bambini li aiutano a sviluppare in maniera sempre più profonda le loro competenze logico-matematiche. Negli anni di scuola primaria e secondaria gli apprendimenti matematici si formalizzano seguendo i programmi ministeriali italiani con estensioni in base ai programmi anglosassoni e si sviluppa il pensiero computazionale introducendo esperienze di coding e robotica.
Il pensiero matematico e logico-scientifico rimane la chiave per poter leggere e comprendere il mondo e la base di riflessione per affrontare la ricerca e la costruzione di conoscenza in tutti gli ambiti del sapere.
I risultati delle prove INVALSI (relativi all’anno scolastico 2023/24) hanno registrato un punteggio complessivo nelle prove di matematica superiore di 10 punti percentuali rispetto alle medie italiane e superiore del 2,3% rispetto a scuole con il background familiare simile.
L’esperienza scolastica nasce al nido per proseguire fino alla scuola secondaria di primo grado in un’ottica di continuità educativa dove l’immagine del bambino, l’accoglienza e la filosofia educativa permangono accompagnando gli studenti nel loro percorso di crescita.
La possibilità di vivere in una comunità più ampia, rende possibili continui incontri e scambi di competenze tra bambini di diverse età. La scuola diventa così una comunità educante, dove l’apprendimento non si esaurisce nella relazione adulto-bambino, ma trova la sua massima espressione nello scambio tra pari e non.
Il nostro obiettivo è quello di educare ragazzi rispettosi di sé stessi e degli altri, pronti ad accogliere i diversi punti di vista, a dialogare, ad accettare il diverso da sé pur mantenendo ferma la propria identità.
Ragazzi rispettosi dell’ambiente e pronti alle sfide per la sostenibilità ambientale.
Questo avviene attraverso un lavoro quotidiano di creazione di una comunità rispettosa, con regole chiare e definite dal basso, dove i bambini e i ragazzi sono i primi attori di costruzioni degli agreements di comunità e gli adulti si fanno mediatori di conflitti e guide positive al comportamento per accompagnare i ragazzi a vedere le strade percorribili per creare una comunità positiva e piacevole per tutti.
La nostra forza è la comunità, il rispetto, la condivisione degli spazi e dei valori, la partecipazione nella costruzione di un mondo di tutti e per tutti.
Non è importante solo il risultato dell’apprendimento, ma è anche significativo il processo che ha reso possibile l’apprendimento.
Il processo si può rendere visibile attraverso la documentazione cartacea e digitale, strumenti fondamentali per rendere genitori, bambini e insegnanti consapevoli dell’evoluzione del gruppo di lavoro e del singolo, del processo di sviluppo cognitivo e costruzione di significati e del linguaggio.
I risultati migliori sui bambini si rendono visibili nel modo di essere loro stessi e di relazionarsi agli altri e al mondo dei nostri bambini. Non secondari sono i risultati didattici, poi misurabili negli anni di scuola dell’obbligo, nei quali i ragazzi dimostrano competenze e esiti superiori alle medie nazionali (vedi dati INVALSI e risultati esami Cambridge per la lingua inglese e YCT per la lingua cinese).